Elena D’Alto

chef

Elena d'Alto | Baciami in Cucina

portato a termine un percorso di studi universitario dedicato alla Comunicazione, si rende ben presto conto di essere incappata in una strada a lei non troppo affine: Elena ama più di ogni altra cosa stare dietro ai fornelli, forma d’espressione per lei completa, dove colori, sapori, consistenze e profumi danno vita a dialoghi pieni di poesia.

Decide così di imparare “a bottega”, rivolgendosi in prima battuta al miglior maestro in circolazione, l’unico Chef stellato di cucina naturale e vegetariana: Pietro Leeman, che la accoglie subito nella sua cucina scorgendo in lei una grande passione. Al ristorante Joia di Leeman segue le preparazioni dello chef vegetariano Simone Salvini che, nel giro di pochi mesi, la forma come cuoca e pasticcera. Dopo questa importante esperienza, inizia a lavorare al ristorante alGrandeCerchio dove occupandosi della partita dei primi e dei dolci, incontra così Caterina Mosca. Elena si rende conto che nella cucina di un ristorante manca il contatto con il pubblico e, mossa dal desiderio di diffondere e condividere pratiche in cui crede, inizia ad assistere lo chef Simone Salvini nel progetto Organic Accademy e a insegnare all’istituto alberghiero AFOL Nord di Sesto san Giovanni, dove terrà anche corsi di cucina vegetariana. Lavora quindi in televisione a VeroTV e Alice Cucina, che pubblica alcune sue ricette vegetariane nella rivista Alice Cucina Magazine. Attualmente svolge lavori di consulenza per diverse realtà attive nel territorio milanese, come l’azienda Free Style Event, per cui organizza diversi show cooking  al mese. Insieme a Caterina Mosca dà vita al progetto Baciami in Cucina, spinta dal desiderio di mettere a disposizione di quante più persone possibili le scelte che l’hanno resa consapevole del ruolo dell’essere umano nella vita della Terra e la grande responsabilità che da questo scaturisce. “Con la nostra alimentazione possiamo scegliere di migliorare la vita di ogni essere vivente ed è nostro dovere partecipare con amore alla costruzione di una più rispettosa coscienza collettiva”.